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ASSOCIAZIONE
CLAUDIA BOTTIGELLI
Difesa dei diritti umani e aiuto alle famiglie con figli disabili gravissimi
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Come genitore di una persona con disabilità gravissima e come essere umano sono allibita sconcertata e preoccupata di quanto succede in alcuni Paesi Europei , l’approvazione delle leggi che permettono di interrompere la vita è già discutibile quando si tratta di persone adulte ma diventa a mio parere aberrante quando si tratta di bambini. Bambini che ha detta dei sostenitori delle leggi a favori dell’eutanasia avrebbero una vita sofferente e una qualità di vivere non accettabile, a quali criteri si riferiscono per affermare ciò? Quali sono i parametri a cui fanno riferimento? Chi può o deve decidere se una vita è degna di essere vissuta? Un bambino handicappato o disabile è prima di tutti un essere umano e come tale la sua vita deve essere rispettata in quanto vita. Se poi la scienza può aiutare questa vita ad avere un livello il migliore possibile è bene accetta , ma quando un medico asserisce(la Repubblica del 2/9/2004) che un bimbo con la spina bifida è un bimbo che soffre solamente e non può comunicare allora questo medico non ha mai guardato oltre il suo diploma di laurea, perché se se avesse coltivato la conoscenza di questi bambini anche dopo al loro ricovero nell’ ospedale dove lui lavora allora avrebbe capito quanta voglia di vivere e quanta forza queste creature hanno e sanno diffondere a chi gli vive accanto e avrebbe potuto arricchirsi come essere umano.
In Italia abbiamo vari pregi come popolo, alcuni apprezzati anche dagli altri Paesi , ma abbiamo anche un grande difetto : un argomento pur importante come l’eutanasia viene trattato e discusso per un po’ di tempo poi lo si lascia morire e non se ne parla più , come se non parlandone si rimuovesse il problema, forse è difesa verso un argomento scomodo, forse è soltanto indifferenza verso un argomento che, pensiamo non ci debba riguardare mai, quasi fossimo tutti indenni per "patologia". Come mamma di una persona disabile gravissima invece mi sento coinvolta e non voglio far morire questo argomento anzi voglio cercare di coinvolgere i genitori di bambini e adulti disabili per alimentarlo con le loro testimonianze. Chi meglio di noi potrebbe testimoniare che oltre alle difficoltà che nessuno vuole nascondere vi è anche una grande lezione di vita che tutti abbiamo imparato dai nostri figli , la voglia di lottare, la voglia di ridere, la voglia di dire si alla vita , la capacità di leggere negli occhi dei nostri figli i loro desideri quando questa è l’unica possibilità di comunicare, tutte queste cose non sarebbero state possibili se l’eutanasia fosse una legge in vigore nel nostro Paese. Allora propongo di continuare a parlare di questo argomento offrendo le nostre testimonianze affinchè in Italia non sia presa in considerazione la possibilità di proporre una legge favorevole all'eutanasia.
Offro
anche lo spunto per una proposta a chi ci governa , noi in Italia
ospitiamo(giustamente) le persone di altri Paesi che vengono a cercare una
vita migliore per i loro figli, ospitiamo(giustamente) persone che
chiedono asilo politico essendo perseguitati nei loro Paesi, abbiamo
ospitato per tutelarne la vita una persona condannata per crimini nel
proprio Paese, perchè non offriamo ospitalità e cure a tutte quelle
famiglie con figli con gravissime disabilità Inglesi,
Olandesi e quant'altro a cui la sanità dei loro Paesi non
garantisce più le cure avendo decretato che quando la disabilità
è talmente grave ......................................non è più da
considerarsi prospetto di una vita dignitosa .
Sarebbe
un grande atto di solidarietà !
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