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CLAUDIA BOTTIGELLI

 

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Olanda, sì all´eutanasia sui bambini
I giudici: "Solo se incurabili e non sopportano più il dolore". È la prima volta

Finora la legge del paese vietava di praticare la dolce morte sui pazienti di età inferiore ai dodici anni
L´autorizzazione dei magistrati alla clinica universitaria di Groningen Le proteste: "Eugenetica mascherata"
Un anno di trattative per arrivare a mettere a punto un protocollo con norme severissime

 

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
ANDREA TARQUINI

BERLINO - Se un bambino è malato incurabile afflitto da sofferenze atroci, se non sopporta più la tortura del cancro e non ce la fa più a vivere, i genitori potranno chiedere ai medici di ucciderlo per liberarlo dal dolore. E nel rispetto di condizioni severe i medici potranno praticare questa eutanasia infantile.

 

La svolta nella legislazione e nell´etica medica viene ancora una volta dall´Olanda, il primo paese dove la "dolce morte" è divenuta esplicitamente legale.

 

La notizia lacera le coscienze del mondo. Secondo la giustizia batava, che ha autorizzato l´eutanasia dei bimbi in una clinica universitaria, è solo un gesto umanitario disperato davanti a terribili casi-limite.

Ma i critici parlano di «eugenetica mascherata»: la soppressione dei piccoli malati incurabili sarebbe secondo loro un taglio alle spese travestito, una fuga dalla morale che avvicina il nostro tempo alla criminale selezione etnica praticata dai medici nazisti.

 

L´accordo sulla dolce morte per i bambini senza speranza è stato concluso, dopo più di un anno di trattative, tra le autorità giudiziarie olandesi e la clinica universitaria della ricca città settentrionale di Groningen.

 

Il protocollo, spiega il dottor Eduard Verhagen, direttore della clinica, stabilisce con estremo rigore, passo dopo passo, quali procedure i medici debbono adottare per affrontare il dramma dei bimbi martoriati dal dolore. «È un accordo concluso in base alla legislazione esistente», spiega Verhagen.

 

Nell´aprile 2002, il Parlamento olandese fu il primo al mondo a varare una legge che autorizzata l´eutanasia per i malati incurabili dai 12 anni in su in caso di sofferenze intollerabili. Fino ai 16 anni di età del malato, il consenso dei genitori è indispensabile.

 

Il protocollo di Groningen introduce una svolta radicale in quella che già è la più permissiva e discussa legislazione al mondo sull´aiuto medico a morire agli infermi che ne fanno richiesta «esplicita, ragionata e ripetuta».

L´intesa stabilisce che l´eutanasia può essere praticata sui bambini anche al di sotto dei 12 anni, e persino sui neonati. Ovviamente, neonati e bimbi piccolissimi non sono in grado di chiedere di essere soppressi.

E la legge olandese in questo senso non consente ai genitori di sostituirsi alla volontà del piccolo sventurato.

 

Un ruolo cruciale è dunque affidato ai medici: rischiano di vedersi investiti delle scelte decisive.

 

Uno dei punti fondamentali del protocollo di Groningen è che, oltre al parere favorevole di tre esperti come richiesto in generale dalla legge sull´eutanasia, la soppressione di un bimbo sotto i 12 anni straziato dalle sofferenze abbia anche il nulla osta di un medico indipendente.

 

È un disperato gesto umanitario o una strage degli innocenti? In realtà, ha spiegato ieri sera il dottor Verhagen, già adesso l´eutanasia olandese è applicata anche ai bimbi. Ogni anno la dolce morte «libera dai dolori» circa ottocento bambini olandesi.

 

Di questi, continua Verhagen, «almeno una ventina hanno un´esistenza è talmente terribile, insopportabile, disperata da far preferire la morte».

 

Sarebbe insomma una situazione ben diversa dall´eugenetica nazista.

 

I medici hitleriani sopprimevano a forza con iniezioni letali bimbi sani perché ebrei o zingari, o spesso anche soltanto perché risultavano lenti ad apprendere a scuola, contro la volontà dei genitori o senza informarli.

 

Gli infanticidi di Stato del Terzo Reich erano protetti dalla tirannide.

 

In Olanda un medico che toglierà la vita a un bimbo per liberarlo dal dolore saprà di agire sempre a rischio. Attualmente la magistratura batava ha sei mesi di tempo per esaminare ogni caso di eutanasia e decidere se procedere o no contro i medici.

 

Il protocollo di Groningen dimezza i tempi, da sei a tre mesi. «Ma i medici non saranno mai garantiti dal rischio di un processo», dice Verhagen. Resta anche da vedere se l´Olanda diverrà meta di un triste turismo a caccia della dolce morte per bimbi incurabili.

 

Un altro paese europeo, la Svizzera, che autorizza associazioni mediche a dare la morte agli adulti stanchi del dolore, è già visitato da molti malati che scelgono il suicidio per disperazione e sofferenza.

 

 


 

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