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ASSOCIAZIONE
CLAUDIA BOTTIGELLI
Difesa dei diritti umani e aiuto alle famiglie con figli disabili gravissimi
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Da La Repubblica del 17/03/05
La corte della Florida nega un altro rinvio: i medici staccheranno il tubo che tiene in vita la donna
DOMANI L’EUTANASIA PER TERRY SCHIAVO
NEW YORK_ Si avvia all’epilogo la tragedia di Terry Schiavo: salvo colpi di scena legali e manovre politiche dell’ultima ora, domani sarà staccato il tubo che tiene artificialmente in vita la donna della Florida da sette anni al centro di un clamoroso caso di eutanasia. Per Michael Schiavo, il marito di Terry, sarà interruzione di accanimento terapeutico, e non eutanasia. Del tutto diverso il parere di Bob e Mary Schindler, genitori di Terry, che vorrebbero che la figlia venga tenuta in vita a tutti i costi,e che anno definito l’atto di staccare la spina < una vera esecuzione >. Ma la Corte d’Appello ha respinto ieri il loro ricorso. Terry che ha 41 anni, da 15 anni è ricoverata in una clinica di Clearwater, in Florida, e non dà segni di coscienza. Se a Terry verrà staccato il tubo dell’alimentazione, la donna impiegherà dai sette ai dieci giorni per morire. Per evitarlo, una coalizione di attivisti contro l’eutanasia e contro l’aborto sono calati sulla Florida lo scorso fine settimana: vogliono spingere il governatore Jeb Bush a un intervento in extremis. Martedì Michael Schiavo ha portato il caso di Terry in TV: in un’intervista a Nightline, il programma di approfondimento della ABC, ha accusato il governatore Bush e il parlamento della Florida di voler strumentalizzare la vicenda per ragioni politiche, <Bush è entrato nella mia vita privata e usato il caso per ottenere voti, così come stanno facendo i parlamentari della Florida>, ha accusato Schiavo dopo che due commissioni dell’Assemblea Statale hanno dato luce verde a una nuova legge che impedirebbe di rimuovere il tubo contro il parere della magistratura di ogni ordine e grado. Schiavo ha sparato a zero: < È inconcepibile che un governatore si immischi senza aver studiato il caso e spinga per imporre le sue opinioni personali>. La proposta di legge per salvare Terry, approvata dalle commissioni del parlamento statale, è ancora in due versioni: il testo della Camera impedisce ai medici di privare persone in persistente stato vegetativo di cibo e acqua a meno che il paziente stesso non abbia lasciato istruzioni precise al riguardo; quello del Senato blocca la rimozione dell’alimentazione artificiale solo nei casi in cui i parenti del malato siano in disaccordo. Entrambe le versioni saranno sottoposte oggi al voto delle due aule. Nel 2003 i parlamentari avevano già approvato una legge ad hoc che dava al governatore Bush poteri speciali per ordinare che il tubo dell’alimentazione artificiale, appena staccato per ordine del tribunale, potesse tornare al suo posto.
Per Amina si è mobilitato il mondo intero. Per Terry no! Sono vite diverse? La vita di Terry è meno importante!!!
Cometto Marina
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