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ASSOCIAZIONE
CLAUDIA BOTTIGELLI
Difesa dei diritti umani e aiuto alle famiglie con figli disabili gravissimi
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I Servizi Sociali sotto accusa .
In questi ultimo giorni sono molte gli articoli di giornali che hanno portato all’attenzione dei cittadini realtà per lo più sconosciute. Bimba di 16 mesi muore di fame Donna tenta il suicidio perché stanca di elemosinare il necessario per vivere Disabile non più gestibile a domicilio Cosa fare x evitare che molti, troppi cittadini presi dalla disperazione trovino la soluzione solo con gesti estremi come è anche successo proprio a Torino il 15 gennaio 2005 in cui una donna con figlia a carico ha tentato il suicidio perché stanca di dover elemosinare il necessario per vivere, visto che solo con un reddito di 248 euro + 300 da parte del Comune non si riesce a organizzare un modello di vita degno di tale nome : affitto, luce ,gas, cibo, vestiario, medicine ecc.
Al di là di sensibilizzare e sollecitare il Governo a stanziare più fondi per i Servizi Sociali, al di la di sensibilizzare e sollecitare,le Regioni a cercare e trovare nuove forme di sostegno ,al di la di sensibilizzare e sollecitare i Comuni a rivedere i limiti e le quote di assistenza sicuramente troppo esigue per poter offrire una vita dignitosa a chi non è in grado di costruirsela personalmente, al di là di chiedere alle assistenti sociali di essere più attente scrupolose presenti e sollecite , è necessario però che tutti , specialmente per quelli che si sentono appartenenti al Genere Umano si pongano in prima persona nei termini possibili per ognuno, al servizio degli altri con vari interventi .
Si potrebbe ad esempio prevedere forme di sostegno variamente sviluppate. Chi è in grado di offrire accoglienza morale e sostegno personale prenda in carico una famiglia nella quotidianità occupandosene come se fosse la propria , altri che non si sentono o non sono in grado di spendersi personalmente ma vivono agiatamente rinuncino a qualche settimana bianca, a qualche vestito firmato, a qualche cena al ristorante, a qualche oggetto tanto bello quanto inutile e devolvano il denaro equivalente alle associazioni per dei progetti specifici e documentati a sostegno di nuclei familiari .
Se la maggior parte dei cittadini continuerà a vivere di luce fioca che si “accende”solo quando succede qualche catastrofe naturale come di recente è accaduto, o di indigna solo quando una bimba di 16 mesi muore di fame , o ancora solo quando una donna tenta il suicidio perché stanca di vivere di stenti e di carità allora siamo una società che non ha futuro.
È ormai credo , chiaro a tutti che è in atto una recessione economica mondiale e i casi di disagio sono e saranno in aumento , sempre più sentiremo e vedremo casi strappacuore e ci commuoveremo e ci indigneremo . Commuoviamoci anche , indigniamoci quando necessario ma interveniamo ognuno come in grado di fare, non rimaniamo inerti , l’indifferenza non solo è deleteria per chi la subisce ,ma è degradante per chi la pratica.
marina cometto
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