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ASSOCIAZIONE
CLAUDIA BOTTIGELLI
Difesa dei diritti umani e aiuto alle famiglie con figli disabili gravissimi
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L'associazione ha richiesto al Comune di Torino, tramite questa lettera, la disponibilità di un alloggio per le famiglie con un figlio disabile gravissimo che vogliono visitare Torino.
Gentilissimo Assessore, Sono la presidente dell’ associazione CLAUDIA BOTTIGELLI che si occupa di sostenere le famiglie con figli disabili gravissimi ,spesso con pluridisabilità, uno degli aspetti negativi della realtà che queste famiglie devono affrontare è la grande limitazione negli spostamenti e nei viaggi con i loro figli , infatti proprio a causa della gravità delle loro condizioni hanno necessità di molti ausili per poter affrontare la quotidianità, ausili che però non si trovano negli alberghi , nelle pensioni o simili, questo fatto impedisce a queste famiglie di poter viaggiare e visitare il mondo che ci circonda come sarebbe loro diritto come per ogni altro cittadino . Noi siamo genitori come tutti gli altri, con i desideri e le aspettative di tutti gli altri, e se anche abbiamo dovuto restringere per forza di cose il nostro accesso alla vita sociale vorremmo sentirci parte integrante del mondo che ci circonda, quello che è successo ai nostri figli non può e non deve penalizzarci oltre che come genitori anche come esseri umani. I nostri figli hanno sovente necessità specifiche , si alimentano semi-straiati e con cibi frullati,, devono essere lavati più volte al giorno tutte cose impossibili da proporre in un albergo. Sono molte le famiglie in tutta Italia che vorrebbero venire a visitare Torino e quante , pur avendo un figlio con gravi limitazioni vorrebbero poter venire in occasione delle Olimpiadi , ma non possono perché non saprebbero dove alloggiare, i nostri figli hanno bisogno di letti ortopedici con le sponde, di un sollevatore per essere spostati dal letto alla carrozzina e viceversa, sa molti sono proprio dei bei ragazzoni, di un bagno ampio e con i sanitari appositi, insomma di tutto quello che hanno quando sono a casa loro. Ma non avendo a disposizione una simile opportunità le scelte obbligate sono solo due o uno dei genitori viene solo, lasciando a casa l’altro con il figlio, o rimangono tutti a casa, ulteriore sacrificio all’interno di una famiglia che già……………………
Sarebbe molto bello da parte della città di Torino offrire l’opportunità ad alcune di queste famiglie di avere un alloggio a disposizione con tutti gli ausili necessari e per questo le chiedo se fosse possibile trovare un alloggio meglio se a piano terra ,da offrire in uso gratuito all’associazione a questo scopo . SI potrebbe prevedere un soggiorno massimo di una settimana per nucleo e per non caricare di troppe spese le famiglie un rimborso forfettario giornaliero per la luce , il gas , ecc,ecc. Pensa di poter prendere in considerazione questa nostra richiesta?
Sarebbe veramente un’occasione per farci sentire uguali agli altri, sapesse quanta voglia di vedere le bellezze di questo nostro bel Paese , ma mancando le strutture adeguate si deve rinunciare.
Anche prevedere un eventuale gemellaggio con la città di Roma affichè le famiglie con un figlio disabile gravissimo di queste due città possano scambiarsi le esperienze, sarebbe un grande insegnamento di vera e approfondita presa in considerazione delle problematiche più sconosciute della disabilità gravissima. In attesa di suo cordiale riscontro porgo cordiali saluti,
la presidente dell’associazione Marina Cometto
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