ASSOCIAZIONE

 

 

CLAUDIA BOTTIGELLI

 

Difesa  dei diritti umani  e  aiuto  alle  famiglie  con  figli disabili gravissimi

 

   LE VOSTRE LETTERE

 

 

Quando l'ho visto la prima volta, sembrava un passerotto ... piccolo, indifeso, con tutti quei macchinari intorno che lo aiutavano a vivere.

Ricordo ancora l'emozione, quando gli ho preso una manina, stando attenta a non spostare i collegamenti alle macchine, sussurrandogli "Ciao,amore ... sono la tua mamma" ...

Ricordo i giorni di gioia e di speranza, ricordo i piccoli successi e le inevitabili sconfitte ...

Ricordo ogni istante trascorso con te, quando, nonostante quello che mi dicevano tutti, mi rendevo conto che il nostro tempo era contato.

Ricordo, quando cercavo di spiegarti, di raccontarti tutte le cose belle che tu non avresti mai vissuto, sempre un pò illudendomi che ce l'avresti fatta.

Ma poi ... mi sono resa conto che era solo il mio egoismo a tenerti in vita, che era solo il mio grande desiderio di te, che permetteva le tue sofferenze ...

In quel momento, ti ho veramente guardato per la prima volta: il tuo corpicino così piccolo straziato da troppi tubi, i tuoi occhi innocenti e limpidi, oscurati dal dolore ... allora ho capito, perchè nel tuo sguardo ho letto tutto l'amore che io sentivo nel cuore, ed era quell'amore che doveva vincere.

Così, quella mattina di sole, lo stesso sole del giorno della tua nascita, ti sei addormentato serenamente tra le mie braccia ... piano, dolcemente, il tuo sonno è diventato eterno.

Sono trascorsi dieci anni, e tu avevi solo tre mesi.

Ma non passa giorno in cui io non ti pensi, non ti pianga, non ricordi uno dei nostri momenti.

E nel mio cuore siamo ancora, per sempre insieme.

Perchè tu sei sempre il mio bambino. E io sono sempre la tua mamma.

Questa è, in breve, la storia di Simone.
Era nato il 2 maggio 1994 ed è volato in cielo il 22 luglio dello stesso anno, senza mai uscire dall'ospedale se non per un intervento chirurgico.
Sono passati dieci anni...ma a me sembra sempre sia successo solo ieri, perchè ancora sento l'assenza di Simone come una pugnalata nel mio cuore.
Lui è sempre con me...ma darei la vita per poterlo tenere in braccio, ancora una volta, e cantargli come ninna.-nanna "Fiore di Maggio" come facevo sempre, perchè lui era un fiore di maggio, un fiore bellissimo, nato in un giorno di sole....quello stesso sole che brilla adesso in me, perchè è la sua anima che splende in me, nel mio cuore, nei miei occhi, nelle mie lacrime.
Ed io amo quel sole, perchè è la luce del mio bambino, perchè è il sole di Simone.
Un abbraccio
                                                                                                                                                              April